Con la partecipazione di numerosi professori universitari e docenti di scuole secondarie, si è svolto a Lanciano un convegno di studio sul tema: «Tecnica e società: contributo a una didattica della merceologia», organizzato dalla rivista «Istituto Tecnico» e dal Centro didattico nazionale per l'istruzione tecnica e professionale.
Al termine dei lavori è stato approvato il seguente documento conclusivo.
CRITICA DELL'ATTUALE INSEGNAMENTO DELLA MERCEOLOGIA NELLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI
Tutti i presenti si sono trovati d'accordo nel criticare l'insegnamento della merceologia così come viene attualmente impostato nelle scuole medie superiori; inoltre, qualunque sia l'impostazione futura da dare alla merceologia, si è lamentata la carenza di ore settimanali concesse per l'insegnamento di questa disciplina e, per le scuole che richiedono prove di laboratorio, dei mezzi di lavoro.
CAMPO DI STUDIO E FINALITÀ DELLA MERCEOLOGIA Si è a lungo discusso sul concetto di merce e sulle finalità della merceologia. Dopo ampio dibattito è risultato che una delle finalità della merceologia è, specialmente, quella di illustrare i fattori tecnici che hanno importanza nei fenomeni studiati in tecnica mercantile, in ragioneria, e nelle materie economiche e finanziarie; in questo senso quindi la merceologia dovrebbe avere un carattere di propedeuticità rispetto alle discipline predette.
I presenti hanno constatato all'unanimità che specialmente tra tecnica mercantile, i vari rami dell'economia applicata e la merceologia vi è un vuoto, in quanto sembra che gli economisti applicati e i tecnici mercantili abbiano rinunciato ad occuparsi della parte tecnica, sempre più spesso presente nei loro problemi e nelle clausole delle negoziazioni delle merci. I presenti si augurano che questo vuoto sia colmato.
Per quanto si riferisce al campo di studio della merceologia tutti si sono trovati d'accordo nel limitare tali confini ad un numero molto ristretto di merci. Esse dovrebbero riguardare le fonti di energia, l'industria pesante, i materiali da costruzione, i fondamentali prodotti chimici inorganici ed organici della grande industria, il problema alimentare, il settore tessile. A parte dovrebbero essere considerati la conservazione ed il trasporto delle merci, in relazione al commercio internazionale.
FORMAZIONE DELL'INSEGNANTE DI MERCEOLOGIA Si è discusso se l'insegnante di merceologia debba essere laureato in chimica, in scienze naturali o in economia e commercio o se sia consigliabile che abbia una doppia laurea. Alla fine i presenti hanno ritenuto che la migliore formazione per insegnare merceologia è ancora quella chimica; peraltro considerano indispensabile, dopo la laurea in chimica, un corso di specializzazione seguendo il quale si dovrebbero apprendere le nozioni fondamentali, oltre che di argomenti specifici della merceologia, anche di economia, geografia economica e sociale e delle fondamentali norme giuridiche che disciplinano la produzione e la distribuzione delle merci.
I partecipanti ritengono inoltre che formazione e riqualificazione dell'insegnante per la nuova scuola debbano avvenire sulla base sia di una preparazione specifica nei contenuti scientifici, sia delle scienze e della pratica dell'educazione.
PROGRAMMI E METODI DI INSEGNAMENTO I nuovi programmi di insegnamento dovrebbero essere concepiti secondo criteri e metodi corrispondenti alle condizioni socio-produttive di un mondo in rapida evoluzione, e collocati nella prospettiva di una scuola secondaria superiore che sia di orientamento e non di selezione, e, con struttura unitaria e indirizzi opzionali, attui un processo educativo mirante - secondo le esigenze di un umanesimo moderno - alla formazione di uomini coscienti della realtà e intellettualmente autonomi, anche in relazione ai problemi di partecipazione al mondo del lavoro.
Perciò l'insegnamento sarà collegato alla ricerca attiva e interdisciplinare, in relazione con scienze naturali e scienze sociali, e mirerà a mobilitare la responsabilità del giovane nella programmazione del lavoro scolastico anche con iniziative personali.
FORMULAZIONE DEI PROGRAMMI
I partecipanti auspicano che nella elaborazione e compilazione dei futuri programmi di merceologia per gli istituti tecnici commerciali e femminili siano interpellati almeno due professori di merceologia nelle università, un esperto di problemi educativi e scolastici e tre docenti della materia negli istituti tecnici (uno per ogni indirizzo), in commissione paritetica.
MOZIONE PER I CORSI PILOTA All'unanimità i partecipanti al convegno propongono la istituzione di classi pilota per la merceologia, analogamente a quanto già fatto per altre discipline.
PROPOSTE PER I NUOVI PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO DELLA MERCEOLOGIA NEGLI ISTITUTI TECNICI COMMERCIALI E FEMMINILI
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE AD INDIRIZZO AMMINISTRATIVO
Didattica - Il Convegno ritiene superata una descrizione meramente nozionistica delle merci, che dovrebbe essere sostituita da uno svolgimento finalistico secondo il metodo della ricerca, in relazione ai caratteri intrinseci delle merci ed ai rapporti con le altre discipline che l'allievo segue - per cui si ritiene necessario un particolare coordinamento fra i vari insegnamenti -, avvalendosi anche della diretta sperimentazione, ove possibile.
Gli argomenti da trattare dovrebbero essere organizzati in tutta libertà didattica dal docente, in relazione con le circostanze particolari del momento, secondo l'ambiente e gli sviluppi industriali della zona dove ha sede l'istituto.
L'insegnamento della merceologia potrà avvantaggiarsi anche di un attivo colloquio chiarificatore fra docente e alunni su argomenti, fatti e fenomeni di attualità. Occorre naturalmente, a tale scopo, un continuo aggiornamento del docente.
Programma - Alla stregua delle precedenti considerazioni, si propone il seguente programma di massima:
Parte prima : MERCEOLOGIA GENERALE
Breve storia della merceologia. Categorie delle merci. Imballaggio. Immagazzinaggio. Marchio. Denominazione. Qualità. Esame della stessa e accertamento. Normazione. Protezione dei consumatori contro danni alla salute.
Parte seconda: MERCEOLOGIA SPECIALE
Tecnologia del ciclo produttivo di merci appartenenti alle seguenti categorie:
fonti di energia e prodotti della carbochimica e petrolchimica; prodotti dell'industria pesante; materiali da costruzione; prodotti organici; prodotti inorganici; alimentari; tessili.
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE AD INDIRIZZO MERCANTILE Premessa - Al fine di mettere nella dovuta luce l'istituto tecnico mercantile che, allo stato delle vigenti leggi, rilascia un titolo di studio esattamente uguale a quello dell'istituto tecnico ad indirizzo amministrativo - diploma di ragioniere e perito commerciale - e considerato che è proprio l'insegnamento della merceologia che contraddistingue i due indirizzi (due ore di merceologia all'amministrativo contro le nove ore al mercantile di cui quattro destinate alle esercitazioni di laboratorio), il Convegno propone di qualificare l'indirizzo mercantile riservando a quest'ultimo la specifica funzione di rilasciare il diploma di « ragioniere e perito merceologo ».
In considerazione della premessa fatta, tutto l'insegnamento della chimica e merceologia dovrà articolarsi su schemi che tengano presenti le finalità del diploma stesso. Si è ritenuto pertanto di suggerire il seguente:
Programma
Classe II (ore 3 anziché 2)
In questa classe la chimica dovrà mirare a creare l'habitus mentale necessario a una impostazione logica e non nozionistica del fenomeno scientifico.
Principi di chimica generale moderna sperimentale.
Classe III (ore 3)
La merceologia deve essere sviluppata in chiave economico-produttiva oltre che sotto il profilo chimico.
Devono essere ampiamente estesi i concetti generali della merceologia, come presupposto all'interpretazione di tutto il pensiero merceologico.
La trattazione deve essere svolta, laddove possibile, per «cicli di produzione» che peraltro devono essere limitati a quelli di maggiore importanza.
Si tratteranno inoltre i principi informatori della chimica organica in relazione alle applicazioni di carbochimica e petrolchimica.
Classe IV (ore 3 invece di 2)
Si deve seguire lo stesso criterio citato per la classe III per quanto concerne la merceologia. L'insegnamento della chimica analitica dovrà avviarsi impostando i principi generali che informano tale disciplina e limitando le esercitazioni di laboratorio a semplici saggi.
Classe V (ore 4)
Principi di metodologia delle analisi strumentali e relative esercitazioni. Semplici saggi sulle merci studiate.
Quanto esposto, ovviamente, presuppone uno snellimento dei programmi di alcune discipline che attualmente si articolano sullo stesso schema nei due indirizzi dell'istituto tecnico commerciale.
Del resto la funzione socio-economica del ragioniere e perito merceologo - il quale dovrebbe svolgere le sue mansioni a livello di grosse comunità, su navi di linea, nei grandi magazzini, nei laboratori specializzati alle dipendenze del chimico, per citarne solo alcune - dovrà ricorrere più raramente alle conoscenze di ragioneria generale e di tecnica bancaria, mentre ha bisogno di un più serio e approfondito studio della merce quale elemento fondamentale dell'attività produttiva.
Gli insegnanti di merceologia degli istituti mercantili fanno, inoltre, presente che per un efficace svolgimento delle esercitazioni di laboratorio è indispensabile la presenza di un collaboratore tecnico adeguatamente qualificato.
ISTITUTO TECNICO FEMMINILE AD INDIRIZZO GENERALE Per gli istituti tecnici femminili ad indirizzo generale il programma di merceologia può essere uguale a quello proposto per gli istituti tecnici commerciali ad indirizzo amministrativo.
Nel predetto istituto tecnico femminile l'insegnamento della merceologia dovrebbe svolgere una funzione di carattere eminentemente formativo e contribuire a sviluppare ulteriormente nelle allieve quello spirito di osservazione e di ricerca già promosso dagli insegnamenti scientifici degli anni precedenti. |